

I 100 gatti che hanno cambiato la storia
- Autore: Sam Stall
- Genere: Amanti degli animali
- Casa editrice: Sperling & Kupfer
Più che ad un libro, stavolta ci troviamo di fronte ad un libricino. E non solo per le sue dimensioni ridotte, che gli conferiscono a pieno titolo l’aggettivo di “libro tascabile”, ma anche perché non si tratta di un romanzo ne’ di un saggio, ma di una raccolta, ridotta ai minimi termini, di notizie curiose, commoventi, stupefacenti, ma tutte rigorosamente vere, sul tema dei gatti.
Ancora gatti! Certo, gli animali domestici sono fra i temi più amati dal pubblico, e conseguentemente dagli autori e dagli editori. I gatti risultano essere quelli che vanno per la maggiore, con un brevissimo distacco dai cani (lo stesso Sam Stall ha pubblicato, contestualmente a questo libro, “I 100 cani che hanno cambiato la storia”, tema che però di per sè appare leggermente più banale di quando viene riferito ai gatti, se non altro perché è molto più difficile trovare storie di gatti eroici e pieni d’iniziativa di quanto non lo sia con i cani). Questo piccolo libro potrà costituire un regalo azzeccato per l’amico gattofilo, anche se non molto appassionato di letteratura: la divisione in brevissimi capitoli lo rende una lettura assolutamente non impegnativa e adatta anche ad accompagnare il tragitto quotidiano in autobus o metropolitana piuttosto che dieci minuti trascorsi nella sala d’attesa di un dentista. Non ci si aspetti però una narrazione schematica e tesa a comunicare solamente dati e fatti: l’autore lascia percepire da ogni riga il suo amore per il genere felino e la sua simpatia per questi animali, anche nei rari casi in cui il loro ruolo è stato piuttosto di disturbo o di distruzione piuttosto che di aiuto o conforto verso i padroni.
Certo, piuttosto pretenzioso appare quel “che hanno cambiato la storia”. Possiamo affermare che Tibbles, responsabile, complice un padrone poco informato e poco attento, dell’estinzione dello scricciolo di Stephens Island, abbia effettivamente lasciato un’impronta (o meglio, un’unghiata) nel mondo, ma è difficile dire la stessa cosa di Mrs. Chippy, soppresso nell’Antartico da un capitano di nave che riteneva che avrebbe costituito solo un peso durante l’abbandono della nave incagliata nei ghiacci: l’unica cosa che Mrs. Chippy ha provocato è stato un viscerale odio del suo padrone verso il poco sensibile capitano. Possiamo definirli comunque tutti gatti che si sono resi protagonisti di situazioni degne di nota, e che spesso hanno meritato il plauso dei loro contemporanei.
Il libro è diviso in sezioni: Scienza e Natura, Storia e Politica, Arte e Letteratura, Cultura Popolare e Piccoli Grandi Eroi. 100 piccole grandi storie da leggere tutto d’un fiato, poco più che aneddoti, per sorridere dell’incredibile intelligenza degli animali e ripetersi una volta di più la scontatissima frase “spesso sono meglio degli uomini!”.

I cento gatti che hanno cambiato la storia
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I gatti sono animali straordinari. L’autore dedica loro questo simpatico e curioso libretto nel quale narra le storie di cento mici che, in vari modi, sono stati utili ed importanti, se non decisivi, in vari avvenimenti relativi alla vita dei loro padroni... ma anche della Storia, come discreti eroi o... piccoli combinaguai..., spesso grandi ispiratori: ce n’è per tutti i gusti! Che dire, infatti, di Macek, per esempio, che riuscì ad incuriosire il grande scienziato Nikola Tesla riguardo i misteri dell’elettricità? E di Nadjem, il primo gatto di cui conosciamo il nome, scritto nelle tomba egizia del proprio padrone che, evidentemente, lo aveva molto amato? Maometto aveva una sua gattina preferita, Muezza, che era sempre con lui; in Giappone il gatto di porcellana “Maneki Neko” si dice porti fortuna. Nel libro si narra anche di alcuni piccoli felini che ebbero a che fare con la politica...Certo che colpisce la storia di Blackie a cui era stato insegnato a dire alcune parole e, addirittura, qualche frase! Si passa, poi, a parlare di Cattarina, detta anche Kate, la micetta di Edgar Allan Poe che gli stava sulla spalla mentre lui scriveva. Si citano, ancora: Pangur Ban, compagno fedele di un solitario monaco amanuense; Williamina, la gattina di Dickens; Pulcinella, che, passeggiando sul pianoforte del suo padrone, il compositore Scarlatti, gli ispirò una felice combinazione di note che il Maestro copiò subito per un pezzo che avrebbe avuto grande successo. Orangey era la gatta del film “Colazione da Tiffany, del 1961, mentre Mimsey, miagolante, fu presa come effigie della MTM. Delilah fu la micia tanto amata da Freddie Mercury, alla quale dedicò l’omonimo brano. Ma c’è anche Felix, di cui non è dato sapere se fosse maschio o femmina, il gatto lanciato nello spazio nel 1963 e ritornato incolume con un paracadute; c’è Soxy, o Scintilla, che sopravvisse a 11000 volt; ci sono Andy che se la cavò da una caduta da 60 metri e Dusty che partorì 420 mici! E sono solo alcuni degli affascinanti interpreti dei racconti contenuti in questo piccolo testo. Una splendida carrellata, suggestiva e curiosa, di storie autentiche di gatti ispiratori di letterati, musicisti, scienziati e chi più ne ha, più ne metta; grandi amici, grandi compagni di vita... resistenti, intuitivi, eccezionali, intrepidi ed anche, qualche volta... combinaguai! Ma sempre amati! Per i gattofili e ... per gli altri: per lasciarsi piacevolmente affascinare da questi animali così indipendenti e così unici!