
Il disordine
- Autore: Anna Landini
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2024
Per la giovane età dei suoi personaggi, Il disordine di Anna Landini (Effetto, 2024) potrebbe essere considerato un romanzo di formazione, ma la definizione in qualche modo gli sta stretta, perché il tema centrale, il male di vivere, è trasversale e non risparmia né gli adulti, né gli anziani, né a volte, si dice, i bambini.
È pur vero che in adolescenza tutto assume un contorno generazionale e finisce per essere condiviso, per amalgamarsi al linguaggio e al sentire del proprio gruppo. Questa storia non fa eccezione, dato che il tormento di ogni personaggio trova eco in quello altrui, cosicché Il disordine ci consegna uno spaccato, crudo e intenso, di una gioventù dei giorni nostri, colta nell’atto del suo perdersi e del suo affannarsi alla ricerca di un’identità.
Nonostante ciò il narratore, che ogni tanto fa incursioni nella storia a dire la sua, non ci fa mai precipitare nello sconforto, a conferma del fatto che l’adolescenza, per quanto dolorosa, è maestra di leggerezza. In bilico tra disincanto e tenerezza, tra angoscia e ironia, c’è l’anima assorta di Milo, il protagonista, a sintonizzarsi con le nostre inquietudini e le nostre utopie. Milo è uno studente universitario e lavora come barista nel “locale”, per molti un porto franco dalle urgenze della vita, ma anche un rifugio in cui è facile impaludarsi. Fin dalle prime pagine è impossibile non restare impigliati nel “Milopensiero” e ben presto viene spontaneo guardare il mondo come lo vede lui, da dietro le sue lenti esistenzialiste.
Milo camminava verso casa a passi distesi, chiedendosi come fosse possibile ridere così genuinamente tutto il giorno e non essere felice.
Piano piano ci si abitua e perfino ci si affeziona a quella che il narratore chiama “tristezza”, ma, a ben vedere, più che triste, Milo sembra sopraffatto dalla vita, che continua a scorrere, incurante della sua sensibilità di poeta. Viene da chiedersi quale sia stata la sua infanzia, se vi sia un segreto che dovremmo conoscere o se questo sia sempre stato il suo modo di essere. Perché ad esempio Milo da ragazzino era così attratto dai temporali?
Si era fermato in riva al mare, sedendo sul muretto che piano piano si sgretolava e aveva guardato i fulmini cascare nel mare e romperlo, colmo di un terrore che non riusciva a riconoscere.
Milo scrive quando è triste o, per meglio dire, scrive in quanto è triste. La parola è salvezza e protezione. È la sua voce autentica, la sua famiglia. Nessuna persona che lui frequenti è reale ed è in grado di abbracciarlo quanto James Joyce.
Ogni tanto tuttavia qualcuno riesce a oltrepassare la sua corazza di carta e allora la vita si colora, tanto da fargli annusare il profumo della vicinanza, sempre che sia a piccole dosi. C’è da restare inebriati, come quando ti lasci la foschia alle spalle e ti ritrovi davanti a uno scorcio di mare. Ma quando l’amore busserà alla porta, sarà in grado, Milo, di spalancarla?
Lei gli passò le mani tra i ricci, gli mosse gli occhiali e tirò la maglietta, come se Milo fosse una stanza da riordinare.
Ma in fondo sapere o non sapere se Milo ed Emilia si metteranno insieme non ti cambia, perché nella tua immaginazione di lettore puoi scommettere che prima o poi ci sarà qualcuno capace di accorgersi di lui e di quanto sia speciale, proprio come è accaduto a te nel leggerlo.
Il disordine è uno di quei libri di cui non ti interessa scoprire come la storia vada a finire perché non vorresti che finisse. Vuoi goderti l’esperienza, senza pensare al dopo, un po’ come ti succede quando accarezzi il tuo gatto la sera o quando hai il tempo di sorseggiare un caffè. Hai solo voglia di assaporare le pagine e magari sottolineare le frasi che ti hanno catturato, se non fosse che sono talmente tante che faresti prima a sottolineare le altre, e allora lasci perdere. Non senti nemmeno il bisogno di un colpo di scena, perché la tua riserva di stupore si è esaurita quando hai letto la data di nascita dell’autrice: 1998. La sua biografia dice che il romanzo è “il frutto di una passione senza compromessi”. C’è da augurarsi che Anna Landini, con l’avanzare dell’età, impari più tardi possibile l’arte di fare compromessi, per lo meno quando si tratta di scrivere.

Il disordine
Amazon.it: 16,15 €
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Il disordine
Lascia il tuo commento