

L’informatica in pillole
- Autore: Francesco Pisciotta
- Genere: Informatica
Francesco Pisciotta ci parla del suo nuovo libro ‘L’informatica in pillole’.
- Di cosa si tratta?
E’ un libro che parla di informatica a trecentosessanta gradi, cercando di mostrane i principali aspetti e le applicazioni pratiche. Non è un libro che ha la pretesa di esaurire tutti gli argomenti di questo vastissimo mondo, ma ha il più modesto obiettivo di far capire al lettore che cos’è l’informatica e cosa studia, in maniera chiara e semplice, senza troppe parole difficili e concetti astrusi. E’ bene precisare che non si tratta di una guida o di un manuale per usare questo o quell’altro software, né una rivista di trucchetti per far andare più veloce il pc, per queste cose ci sono già tantissimi libri e riviste a portata di tutti.
- A quale pubblico è rivolto?
E’ un libro adatto a chi ne sa poco o nulla dell’informatica e vuole capirci finalmente qualcosa. Penso ad esempio agli adolescenti che, fra scuole medie e superiori, si trovano a dover scegliere o iniziare un percorso formativo di tipo tecnico e avrebbero bisogno di informazioni chiare e concise. Ma penso anche a un pubblico più grande che vuole approcciarsi alla materia in modo naturale, magari usa già il computer e ha dimestichezza con la tecnologia di consumo e desidera capirne di più a riguardo. Non ci sono limiti di età, né prerequisiti particolari per leggere questo libro, tranne, ovviamente, una sana e viva curiosità di conoscere qualcosa di nuovo e, forse, fino a quel momento ‘misterioso’.
- Come ti è nata questa idea?
Quando ero più piccolo ricevetti dai miei genitori per il mio decimo compleanno un Commodore 64, uno dei primi e forse più celebri personal computer. Certo, lo usavo principalmente per i videogiochi, ma piano piano iniziai a scoprire la programmazione, cioè la creazione di codice per gli usi più disparati. Negli anni a venire cambiai diversi computer e la mia passione per l’informatica non faceva che aumentare. Purtroppo però non riuscivo a trovare un testo che mi aiutasse a capire bene e in modo semplice cosa fosse effettivamente l’informatica. I libri che trovavo erano tutti troppo complicati e specialistici, di certo non alla portata di uno che ha solo una infarinatura. Ad ogni modo ho capito che questo mondo sarebbe diventato il mio mestiere e così ho proseguito gli studi nel settore, prima alle scuole superiori e poi all’università, dove mi sono laureato in ingegneria informatica. Oramai questo è il mio lavoro e l’informatica è il mio pane quotidiano. Non ho dimenticato però le difficoltà di quel ragazzo e la sua curiosità per questa materia e ho pensato a quante persone si trovano nella stessa situazione. Dopo aver constatato che ancora non c’era sul mercato un libro di quel tipo, ho pensato di scriverlo io e così, dopo un paio d’anni di gestazione, è nato ‘L’informatica in pillole’.
- Che consiglio daresti ai tuoi lettori?
Questo libro è un punto di partenza, non di arrivo. Il lettore che alla fine de ‘L’informatica in pillole’ avrà scoperto il suo interesse per questa disciplina, potrà poi approfondire gli argomenti nei modi e nei tempi che riterrà più opportuni per lui.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: L’informatica in pillole
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