

Ti faccio vedere io! Un agente FBI ti allena a padroneggiare il linguaggio del corpo
- Autore: Joe Navarro con Toni Sciarra Poynter
- Genere: Psicologia
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Sonzogno
- Anno di pubblicazione: 2022
Comunicazione non verbale, intelligenza non verbale: un breve manuale aiuta a usare l’una e l’altra risorsa, a proprio vantaggio e per avere successo. Le edizioni Sonzogno hanno pubblicato a marzo, nella collana Tempi liberi, Ti faccio vedere io! Un agente FBI ti allena a padroneggiare il linguaggio del corpo (2022, 268 pagine), un volumetto di Joe Navarro, con la collaborazione della curatrice editoriale Toni Sciarra Poynter e nella traduzione in italiano di Cristina Volpi, apparso in prima edizione americana nel 2010.
Joe Navarro è nato nel 1953 a Cinfuegos, sull’isola di Cuba. È un conferenziere ed ex agente e supervisore del Federal Bureau of Investigation. Da specialista del linguaggio del corpo era conosciuto come “la macchina della verità umana”. Insegna nella Saint Leo University, è consulente di banche, assicurazioni e studi legali, tiene corsi per giocatori professionisti di Texas hold’em. Ha scritto una decina di libri, tra cui Non mi freghi!, sempre Sonzogno (2021).
Dice d’essersi reso conto del potenziale della comunicazione non verbale nell’infanzia. Trapiantato da Cuba negli Stati Uniti, si era ritrovato in un altro mondo a otto anni. Non conosceva l’inglese, ma doveva frequentare la scuola, cercare di farsi qualche amico e capire come andavano le cose in quel Paese nuovo. L’unico modo per farlo era osservare con attenzione i volti e i corpi della gente, per trovare indizi sul loro modo di pensare e di essere. Il suo metodo di sopravvivenza è diventato col tempo uno studio approfondito e una professione. All’FBI ha imparato a determinare rapidamente e con certezza il significato del comportamento umano, per reagire nel modo più opportuno, anche nei casi in cui era in gioco la vita di qualcuno. In più, le sue decisioni dovevano poggiare su basi scientifiche, per poter reggere a un giudizio investigativo. In seguito ha voluto allargare agli altri le sue conoscenze.
Joe è convinto che uomini e donne siano dotati per natura di poteri di discernimento e d’influenza sugli altri. Facoltà straordinarie, per quanto poco usate. Con questo libro intende insegnare a sfruttare un’attitudine che tutti possiedono e pochi usano: “lo strumento silenzioso ma potentissimo dell’intelligenza non verbale”.
La comunicazione non verbale riguarda tutti gli aspetti relazionali interpersonali che non comprendono un dialogo, un messaggio, qualche parola, ma riguardano il linguaggio del corpo. Nel mondo si comunica di continuo, anche senza esprimere concetti. I movimenti del corpo, le espressioni del viso, il modo in cui parliamo, mostriamo le emozioni, ci vestiamo, sono tutti modi non verbali di comunicare, insieme agli oggetti che possediamo, ai comportamenti consci e inconsci che assumiamo. Se usati bene, i segnali non verbali sono in grado di attirare gli altri all’interno della nostra cerchia. Rafforzano la fiducia, la tranquillità, la produttività e il rispetto. Uniscono e non dividono, avvicinano e non allontanano, estraggono il meglio da ognuno per il bene di tutti.
Navarro assicura che l’intelligenza non verbale è ad esempio un requisito essenziale per il successo in ambito lavorativo. E se si guarda alla comunicazione non verbale, sarà facile comprendere che non è tanto quello che diciamo a creare fiducia, ma la fiducia nasce più che altro dal nostro modo di fare. La maniera in cui ci presentiamo, ci comportiamo e interagiamo con gli altri, contribuisce a suo dire al nostro successo.
Abbiamo detto che il manuale è stato scritto per condividere la scienza e
l’arte della comunicazione non verbale nel senso più ampio. Perché in effetti oltrepassa il linguaggio del corpo, investe tutti quegli aspetti che rendono efficace la comunicazione e che possiamo adottare per cambiare il nostro modo di fare e quello di coloro che vogliamo influenzare.
“L’intelligenza non verbale conferisce potere. Non è necessario essere ricchi o istruiti per usarla. È a disposizione di tutti e parla un linguaggio comprensibile a tutti ma che fa distinguere dagli altri. È come le buone maniere: fare le cose giuste non garantisce automaticamente il successo, ma farle sbagliate danneggia sicuramente”.
Qualche esempio tra i tantissimi suggerimenti? Il potere della postura e del portamento. Si notano anche a distanza, possono comunicare docilità o autorevolezza, voglia di scontrarsi o di collaborare, indifferenza o preoccupazione, rassegnazione o soddisfazione. A seconda di come si sta eretti e si posizionano i piedi, si riesce a dimostrare vitalità, orgoglio, abilità. Tenere le spalle curve, appoggiarsi a qualcosa, dondolare nervosamente, sono atteggiamenti che fanno sentire bene, ma sicuramente non trasmettono un’idea di sicurezza e fiducia. Lanciano messaggi come “Non mi interessa”, “Non sono capace”.
Occorre stare bene in piedi, col mento diritto, le spalle all’indietro ma rilassate, il peso bilanciato su entrambe le gambe. Il messaggio veicolato sarà “Sono pronto a tutto”. Se la postura è percepita in modo negativo, la propria immagine può risultare impoverita, prima ancora di stringere la mano a qualcuno o pronunciare una sola parola. Altre dinamiche da curare a fondo...

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