

Una poco di buono
- Autore: Alicia Giménez-Bartlett
- Genere: Raccolte di racconti
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Sellerio
- Anno di pubblicazione: 2025
Alicia Gimenez-Bartlett è una scrittrice spagnola con al suo attivo parecchi romanzi. Ha inventato il personaggio di Petra Delicado e Fermin Garzon, entrambi in funzione alla polizia di Barcellona e protagonisti di una serialità di libri, tutti pubblicati da Sellerio. Ora, per la casa editrice siciliana, esce una gustosa antologia, sempre con i due personaggi, intitolata Una poco di buono (2025, trad. di Maria Nicola), che vede il racconto di sei indagini. Un libro giallo da gustare con parsimonia, per prolungarne il piacere intenso.
Le indagini
di “Una poco di buono” sono già tutte comparse, sparse in precedenti antologie pubblicate da Sellerio. Concentrarle assieme dà la compiuta idea della profonda impronta letteraria di Alicia Gimenz-Bartlett, una scrittrice capace di costruire con la materia delle strade di città misteri opachi, per poi decostruirli facendo agire una galleria inesauribile di tipi presi dalla realtà.
Le antologie precedenti che hanno già visto pubblicato questi sei racconti sono: Turisti in giallo; Il calcio in giallo; Viaggiare in giallo; Un anno in giallo; Una giornata in giallo; Una settimana in giallo.
Il primo racconto è quello che fornisce il titolo all’antologia, e si intitola appunto Una poco di buono. Una donna anziana viene trovata morta; ciò che colpisce è che sembra una prostituta, ma al contempo ci si accorge che non può esserlo stata, ed è anche malamente vestita e truccata come se lo fosse:
Gettata su di un fianco, con la gonna corta rialzata fino a mostrare le mutandine, una donna dal fisico tozzo, che aveva tutta l’aria di essere una prostituta, giaceva tristemente a terra.
I due investigatori, Petra e Fermin, iniziano un’indagine tra le prostitute, ma nessuno dice di conoscere né di aver mai visto una donna simile. Ma chi è veramente la morta? Una prostituta o no? L’indagine non sarà facile da portare a termine, anche perché porta alla luce un qualcosa di veramente orribile e scandaloso, oltreché di grottesco.
Gli altri cinque racconti vedono:
un cadavere indefinibile, che adombra l’enigma di una realtà irreale ed inverosimile; decifrato il cadavere, poi a poco a poco si aprono squarci su ambienti al contrario apparentemente normali.
A raccontare è la stessa Petra, che mette in luce la sua personalità particolare; femminista a oltranza, non usa mezzi termini pur di giungere alle conclusioni, e lavora incessantemente, senza mai fermarsi, a pena anche di una vita privata spesso fonte di incomprensioni e di litigi con partner che non la comprendono. Poi c’è Fermin, che ama oltremodo il buon cibo, a discapito delle indagini portate avanti con molta trascuratezza ma grande ironia, che conduce il lettore a non poter amare questo personaggio di così grande buon cuore, perfettamente in antitesi con la sua partner investigativa.
Nel complesso ne emerge una lettura gradevole, di genere. Particolarmente adatta a chi ha amato in precedenza i romanzi con questi personaggi; per chi non li conosce un’occasione per venirne a conoscenza diretta. Il linguaggio è sempre preciso e fluido, le trame dei racconti molto ben congegnate e ricche di curiosità. Nel complesso una bella antologia per gli amanti del genere giallo e delle avventure di Petra e Fermin, da cui scaturisce anche un ottimo quadro sociale della vita spagnola, con le sue caratteristiche negative e positive.

Una poco di buono: Sei indagini di Petra Delicado
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Un libro perfetto per...
A chi adora i gialli e le avventure di Petra e Fermin.
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Una poco di buono
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